Al via gli assessment ESG per i concessionari del Porto di Viareggio

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Il progetto CIELO entra nella fase attuativa del primo obiettivo operativo con l’avvio degli assessment ESG rivolti alle imprese concessionarie.

Coinvolgimento delle imprese

L’attività prevedeva il coinvolgimento di un minimo di 10 imprese concessionarie rappresentative della filiera produttiva portuale. Il risultato ha ampiamente superato le attese: sono infatti 18 le imprese concessionarie che hanno aderito al percorso. Un segnale forte dell’interesse e della sensibilità che il tessuto imprenditoriale viareggino sta dimostrando verso i temi della sostenibilità.

Le aziende coinvolte sono state contattate, visitate e accompagnate direttamente da NAVIGO, in collaborazione con i fornitori tecnici del progetto, in un percorso di avvicinamento alle attività di autovalutazione, basate sulle checklist di compliance ESG predisposte in accordo con RINA.

Analisi del contesto portuale

Parallelamente al coinvolgimento delle imprese, è stata condotta l’analisi di contesto dell’area portuale di Viareggio, funzionale nell’adattare gli strumenti di valutazione ESG alle caratteristiche specifiche del sistema portuale.

Il Porto di Viareggio si conferma un ecosistema particolarmente articolato, dove convivono attori diversi con ruoli e responsabilità distinte: la Guardia Costiera, che presidia la sicurezza e in alcuni casi autorizza l’ormeggio; l’Autorità Portuale Regionale, che gestisce le concessioni demaniali e le aree in gestione diretta; il Comune di Viareggio, che attraverso la partecipata ICARE e la consulenza del Centro servizi NAVIGO gestisce alcune aree demaniali ed eroga servizi operativi all’interno del porto.

Il quadro analizzato è il seguente: 17 i concessionari complessivi (15 privati e 2 pubblici), circa 150 le imprese operative in acqua, e oltre 700 le unità attive a terra nell’indotto portuale. Un ecosistema economico denso, in cui la sostenibilità è già oggi un fattore competitivo concreto in quanto i documenti di concessione includono già un punteggio dedicato ai criteri di sostenibilità in sede di rinnovo.

‘Gli attori che ogni giorno operano in porto sono infatti moltissimi, prendendo a riferimento solo quelli che lavorano in acqua si possono contare circa 150 imprese, mentre a terra il numero sale oltre le 700 unità. L’interesse dei singoli concessionari privati verso i temi della sostenibilità è rafforzato dalla presenza nel documento di concessione di un punteggio dedicato a questi aspetti in caso di rinnovo della concessione demaniale.’ Da Report Progetto CIELO

Su questa base è stato predisposto un Report di analisi del contesto riferito allostato dell’arte rispetto ai tre pilastri ESG: il livello di consapevolezza delle imprese, buone pratiche in essere in materia di sostenibilità, e necessità pratiche e strategiche per singolo ambito di riferimento. Il documento rappresenta il punto di partenza che verrà integrato con le evidenze raccolte durante gli audit, nella fase conclusiva del progetto.

Definizione degli indicatori di compliance ESG

L’attività di analisi è propedeutica alla definizione di un set di indicatori chiave (KPI: Key Performance Indicator) di compliance ESG specificamente calibrati sul settore portuale e nautico. Gli indicatori saranno pesati in base al settore merceologico di ciascuna organizzazione e costruiti facendo riferimento ai GRI Standards (Global Reporting Initiative), adottati a livello internazionale per la rendicontazione degli impatti economici, ambientali e sociali delle organizzazioni.

Prossimi passi

I prossimi mesi vedranno il consolidamento del set di indicatori e l’avvio della piattaforma digitale CIELO, il principale strumento tecnologico del progetto, che permetterà di raccogliere ed esporre in forma aggregata i dati di sostenibilità dell’intera comunità portuale.

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