CIELO e ARTES 4.0: Analisi del contesto energetico del Porto di Viareggio

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Nell’ambito del primo obiettivo operativo del progetto CIELO, prosegue la collaborazione con ARTES 4.0, il Centro di Competenza incaricato da NAVIGO dell’analisi del contesto energetico del sistema portuale viareggino.

Chi è ARTES 4.0

ARTES 4.0 è uno degli otto Centri di Competenza nazionali istituiti come partenariato pubblico‑privato in attuazione del Decreto Direttoriale del Ministero dello Sviluppo Economico del 29 gennaio 2018. Il Centro riunisce 129 soci tra università, enti di ricerca, istituti di formazione, fondazioni, organizzazioni del terzo settore, aziende e associazioni, e opera come ponte tra ricerca avanzata e imprese contribuendo a fornire a NAVIGO un insieme di competenze specifiche in ambito energetico e coadiuvandone l’azione di integrazione con gli obiettivi di riduzione delle emissioni GHG del progetto CIELO.

L’analisi del contesto energetico del porto

Le attività sviluppate da NAVIGO con i Partners mirano alla ricostruzione dei profili e dei fabbisogni energetici del sistema portuale, in funzione del percorso di transizione energetica verso gli obiettivi 2050. Il lavoro si è sviluppato attraverso quattro fasi:

Nella prima fase è stato ricostruito il contesto generale in cui opera il sistema portuale, dal quadro internazionale a quello europeo, analizzando tipologie e dimensioni dei porti, confrontando e validando eventuali principali progetti internazionali orientati alla sostenibilità.

Il secondo taskha riguardato la revisione delle tecnologie green applicabili al contesto portuale. Sono state esaminate sia le fonti energetiche rinnovabili più diffuse, sia soluzioni specifiche per l’ambito marittimo. Particolare attenzione è stata posta alla valutazione delle tecnologie per la riduzione delle emissioni relative alle imbarcazioni quali il cold ironing che consente alle imbarcazioni ormeggiate di spegnere i generatori di bordo e alimentarsi tramite la rete elettrica del porto e i sistemi di propulsione sostenibile, già adottate in alcuni porti nazionali e internazionali.

Nella terza fase, sono stati analizzati gli standard GRI (Global Reporting Initiative) e il questionario di valutazione ESG, con l’obiettivo di selezionare gli indicatori chiave per gli stakeholder relativi a risorse elettriche, idriche, emissioni e carburanti per la movimentazione affinché fossero integrati nello strumento di autovalutazione.

Infine è stata definita la prima versione del questionario di autovalutazione da sottoporre ai concessionari portuali, volto a raccogliere dati quantitativi e a individuare le principali criticità nell’adozione di strategie e tecnologie sostenibili.

Il Report sulle fonti e i fabbisogni energetici

Nell’ambito di queste attività è stato prodotto un Report di analisi delle fonti e dei fabbisogni energetici in ambito portuale, orientato alla costruzione del percorso di sostenibilità verso il Net Zero (obiettivo di riduzione o compensazione delle emissioni di gas serra). Il documento confronta diversi porti europei, per poi concentrarsi in dettaglio sul caso del Porto di Viareggio, al fine di individuare le best practice applicabili in tema di riduzione delle emissioni e le prospettive di utilizzo di fonti rinnovabili e di movimentazione sostenibile.

Per approfondire i risultati sul campo è stato avviato nel mese di giugno un ciclo di audit in presenza, a campione su aziende rappresentative dei consumi di Distretto e in via di completamento nel corso dell’estate. Parallelamente, l’indagine condotta prosegue nella ricostruzione dei profili e dei fabbisogni energetici dei concessionari e delle politiche pubbliche a supporto della trasformazione green del porto.

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